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19th Platoon Clan - La nostra storia.

Enrico V di Shakespeare (atto IV, scena III)

" From this day to the ending of the world,
But we in it shall be remember'd;
We few, we happy few, we band of brothers;
For he to-day that sheds his blood with me
Shall be my brother; "

" E sino alla fine del Mondo
Giorno non passera' senza che vengano menzionati i nostri nomi;
Felici noi, noi pochi, noi schiera di fratelli;
Poiche' chi oggi spargera' il suo sangue con me
Sara' mio fratello. "

...Tutto iniziava piu o meno cosi qualche anno fa nel vastissimo oceano PC; eravamo giovani e "leoni".
Nel 2002 mi affacciavo con entuasiasmo al genere sparatutto, molto variegato su piattaforma PC e trovai un clan sotto consiglio di un amico che mi mostro' il mondo del multiplayer come non l'avevo mai visto: quello delle partite organizzate in tornei con altri clan (o aggregazioni di giocatori). Venivo si da un'esperienza online, ma di tornei e "clanwars" non ne avevo mai sentito parlare; questo fece si che non potei piu farne a meno.
L'approccio con cui cominciavo a guardare il videogioco comincio' irremediabilmente a cambiare, trasformandosi da un'ottica di intrattenimento puramente "for fun" a un qualcosa di piu agonistico (se di agonismo e' possibile parlare). Questo pero', non mi soddisfaceva del tutto, il divertimento -pensavo- non doveva sparire del tutto e inoltre un clan non doveva essere un semplice contenitore di gente appassionata di videogiochi che entrava, giocava e spariva nel nulla senza approfondire la reciproca conoscenza con gli altri.
Il clan, allo stesso tempo, non doveva essere una "madre" o un'ovile, ma un'organo senziente, un prolugamento di tutti i suoi appartenenti, una fede, una "scelta". Scelta che doveva essere a tutti i costi chiara, coerente con i propri gusti e la propria indole, un impegno e un dispendio di energie, costanti. Un dovere prima che un piacere. Una patria sicura e una condotta di vita. Per tutto questo ma soprattutto per il perseguimento dell'idea primordiale di "clan" esternai a parole e con i fatti questa naturale esigenza. Dunque diedi uno scossone alla realta' che si viveva nel clan in quei giorni e con l'immagine mitica di un uomo che portava alta una bandiera tra i fumi di cannone, morti in terra e pallottole fischianti, decisi di fare il grande salto... di piattaforma.
In virtu' di quanto scritto fino ad ora, al lettore, futuro membro o semplice visitatore, dovranno tornare in mente le parole dell'Enrico V, perche' queste giustificano e spiegano il salto di tutti nello stesso istante, tutti uniti nel pensiero di restare tali.

Ed e' precisamente in quell'istante che il tutto divenne trasfigurazione epica dell'ideale assoluto.

Non ci sono giochi o piattaforme hardware, non soldi, non giocatori o il "singolo", solo il CLAN. Clan che unito, rafforza la sua scelta di esserlo "a prescindere" dal resto, e decide di reinventare se stesso, rinascere dalle sue stesse radici lontane, lontane ma mai dimenticate. Il salto equivalse alla trasmigrazione completa (meno uno o due) dal PC alle sponde moderne della console, un Nuovo Mondo da conquistare.

Dal 2006 sulla cresta dell'onda XBOX LIVE, tornei e presenza sempre costante nel panorama nazionale con i giochi piu' giocati tra i clan. Molte pagine dovranno essere scritte sulla base del nostro nome.

semper fidelis,
19th Platoon Clan.

=19th= Jack

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